Storia

Nel 1956 si chiamava “Motoclub MV – Egidio Conficoni”
Poi ha assunto la denominazione di “Motoclub MV Gallarate”.

Anno 1956. Nell’ambito della brughiera gallaratese, dieci anni dopo la fondazione della MV Agusta, nascono due tesori straordinari. Sono il Motoclub “Egidio Conficoni” e il Crossdromo “Vincenzo Agusta”. Un gruppo numeroso di sportivi attratti dal fuoristrada si ritrovava in località Ciglione di Malpensa, territorio di Cardano al Campo, per dare libero sfogo alla loro passione, dapprima legata alla popolare specialità della moto da regolarità quindi all’emergente motocross.

Chi era Egidio Conficoni? Molti non sanno che MV Agusta, Meccanica Verghera di Samarate, ha raggiunto l’apice del successo nella velocità negli anni ‘70 (ben 75 i titoli iridati) ma il primo trionfo, nell’ottobre 1946, avvenne in gare offroad grazie a due piloti privati che erano anche i distributori delle moto MV: si tratta di Vincenzo Nencioni (MV 98) ed Egidio Conficoni (MV 250). Vinsero a pari merito la Coppa del Golfo di La Spezia, la primissima gara vinta dalla MV Agusta. Aver dedicato per anni il nome del motoclub a Conficoni fu un atto di sensibilità ed un attestato di stima sportiva per un pioniere dell’offroad.

Chi era Vincenzo Agusta? I figli del pioniere Giovanni Agusta erano quattro: Domenico, presidente di Agusta e primogenito, Vincenzo, secondogenito che fu presidente della MV Agusta e che gestiva le finanze dell’azienda (fu anche il primo presidente della Pallacanestro Varese), Mario che seguiva il lato commerciale (per molti anni presidente della Motonautica Italiana) e Corrado che alla morte di Domenico subentrò alla guida del gruppo. E proprio a Vincenzo Agusta che aveva lo sport nel sangue è dedicato il crossdromo tanto celebre che ha sede al Ciglione di Malpensa e gestito sin dall’origine dal Motoclub MV Gallarate di Cardano al Campo.

Sin dagli anni Sessanta il motoclub si è posto in luce per aver organizzato al crossdromo eventi nazionali ed internazionali di notevole successo, come ancora avviene oggi, onorando la storia gloriosa di un territorio a forte vocazione per la meccanica e lo sport del motore.